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Sostituzione di lavoratrici in maternità: agevolazioni contributive e novità 2026

Lo sgravio del 50% si estende anche al periodo di affiancamento

Sostituzione di lavoratrici in maternità

In breve

La normativa prevede un'importante agevolazione contributiva per i datori di lavoro che assumono lavoratori a tempo determinato in sostituzione di dipendenti assenti per maternità o congedo parentale.
Per le aziende con meno di 20 dipendenti è riconosciuto uno sgravio del 50% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro.

La Legge di Bilancio 2026 ha inoltre ampliato la durata del beneficio, consentendone l’applicazione anche durante il periodo di affiancamento al rientro della lavoratrice sostituita.

 

Perché è importante conoscere questa agevolazione

 

Una corretta gestione delle sostituzioni per maternità consente di:

 

✔ garantire la continuità operativa aziendale

✔ ridurre il costo del lavoro attraverso lo sgravio contributivo

✔ favorire il rientro graduale della lavoratrice assente

✔ pianificare in modo efficiente l’organizzazione del personale

✔ evitare errori che potrebbero compromettere il diritto al beneficio

Chi può beneficiare dello sgravio








Tipologia contrattuale richiesta





Misura dell'agevolazione




La novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2026




Durata del beneficio






Somministrazione e part time




Condizioni di accesso

L’agevolazione è riservata ai datori di lavoro con meno di 20 dipendenti che assumono personale a tempo determinato per sostituire lavoratrici o lavoratori assenti per:

• maternità obbligatoria

• congedo parentale

• particolari ipotesi di maternità delle lavoratrici autonome

Ai fini del calcolo della soglia dimensionale devono essere considerati i lavoratori dipendenti dell’azienda secondo le regole previste dalla normativa vigente.

 

Per accedere al beneficio è necessario che l’assunzione avvenga con contratto a tempo determinato per ragioni sostitutive.

La causale sostitutiva deve essere correttamente indicata nel contratto di lavoro, anche nei casi in cui la normativa generale non ne richiederebbe l’inserimento.

L’assenza di tale indicazione può compromettere il riconoscimento dello sgravio.

 

L’incentivo consiste in una riduzione del 50% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro.

La quota contributiva a carico del lavoratore continua invece a essere dovuta integralmente.

L’agevolazione si applica anche ai premi e contributi INAIL, mentre restano esclusi alcuni specifici contributi previsti dalla normativa.

 

L’intervento normativo più rilevante riguarda la durata dello sgravio.

Dal 2026 il beneficio può essere mantenuto anche durante il periodo di affiancamento tra la lavoratrice rientrata dalla maternità e il lavoratore assunto in sostituzione.

Lo scopo della misura è favorire la conciliazione tra vita privata e lavoro e consentire una gestione più graduale del rientro in azienda.

 

L’agevolazione può essere riconosciuta:

• fino al compimento del primo anno di età del bambino;

• per un anno dall’ingresso del minore in caso di adozione o affidamento;

• fino a 12 mesi nelle specifiche ipotesi previste per la sostituzione di lavoratrici autonome.

 

Lo sgravio può essere riconosciuto anche nel caso di lavoratori assunti tramite agenzia di somministrazione.

Sono inoltre ammesse sostituzioni mediante più lavoratori part time, purché il monte ore complessivo non superi quello del lavoratore sostituito.

 

Per beneficiare dell’incentivo devono essere rispettate tutte le condizioni generali previste per le assunzioni agevolate, tra cui:

✔ rispetto del diritto di precedenza

✔ assenza di cause ostative previste dalla normativa

✔ corretta gestione amministrativa e contributiva

✔ corretta esposizione dei dati nei flussi UniEmens

L’approccio consulenziale di Addit

Addit supporta le imprese nella gestione completa delle assunzioni in sostituzione di lavoratrici e lavoratori assenti per maternità o congedo parentale.

Analizziamo preventivamente la sussistenza dei requisiti per accedere alle agevolazioni, verifichiamo la corretta impostazione contrattuale e gestiamo gli adempimenti contributivi necessari per la fruizione dello sgravio.

Affianchiamo inoltre le aziende nella pianificazione del rientro delle lavoratrici e nell’organizzazione dei periodi di affiancamento previsti dalla normativa.

Perché una corretta gestione della maternità non rappresenta solo un obbligo amministrativo, ma un’opportunità per conciliare esigenze organizzative, sostenibilità dei costi e valorizzazione delle persone.

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