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Bonus ZES 2025: esonero contributivo fino a 650 euro al mese per le imprese del Mezzogiorno

L’incentivo per le assunzioni nella ZES Unica

Bonus ZES

In breve

Il Bonus ZES è un esonero contributivo totale previsto dal Decreto Coesione, che consente alle imprese fino a 10 dipendenti di azzerare i contributi previdenziali (escluso INAIL) fino a 650 euro mensili per ciascun lavoratore assunto, per un massimo di 24 mesi.

L’agevolazione è subordinata a condizioni stringenti: incremento occupazionale netto, limiti dimensionali, vincoli sui licenziamenti e corretta presentazione della domanda all’INPS.

 

Un errore nella gestione può comportare la perdita del beneficio o la sua revoca con recupero delle somme.

Chi può accedere al Bonus ZES











Requisiti dei lavoratori





Misura dell’esonero contributivo








Le condizioni da rispettare







Come richiedere il Bonus ZES



A chi si rivolge







I vantaggi per l’impresa






Possono richiedere l’incentivo:

  • Datori di lavoro privati, anche agricoli
  • Aziende con massimo 10 dipendenti nel mese di assunzione
  • Imprese con sede operativa nella ZES Unica (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria, Sardegna, Marche e Umbria)

Sono esclusi:

  • Pubbliche Amministrazioni
  • Datori di lavoro domestico

È determinante che la prestazione lavorativa sia svolta effettivamente nella sede situata in ZES.

 

L’assunzione deve riguardare lavoratori:

  • Con almeno 35 anni di età
  • Disoccupati da almeno 24 mesi
  • Assunti a tempo indeterminato (sono esclusi apprendistato, tempo determinato e trasformazioni)

 

Il Bonus ZES prevede:

  • Esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro
  • Massimo 650 euro mensili per lavoratore
  • Durata massima di 24 mesi
  • Validità per assunzioni effettuate tra il 1° settembre 2024 e il 31 dicembre 2025

La fruizione è subordinata all’autorizzazione preventiva dell’INPS e alla disponibilità delle risorse.

 

Per mantenere l’agevolazione è necessario:

  • Garantire un incremento occupazionale netto rispetto alla media dei 12 mesi precedenti
  • Non aver effettuato licenziamenti per giustificato motivo oggettivo o collettivi nei 6 mesi precedenti
  • Non procedere a licenziamenti nei 6 mesi successivi all’assunzione incentivata

In caso di violazione, l’incentivo viene revocato con recupero delle somme.

 

La domanda deve essere presentata telematicamente all’INPS attraverso il Portale delle Agevolazioni. Solo dopo l’autorizzazione è possibile esporre il beneficio nei flussi UniEmens.

Una verifica preventiva dei requisiti aziendali è fondamentale per evitare errori formali o sostanziali.

 

Il Bonus ZES è particolarmente interessante per:

  • Micro e piccole imprese del Mezzogiorno
  • Aziende che stanno pianificando nuove assunzioni stabili
  • Imprese che vogliono ridurre il costo del lavoro in modo strutturale
  • Realtà in fase di crescita che devono pianificare l’organico

 

Attivare correttamente il Bonus ZES significa:

✔ Ridurre il costo del lavoro fino a 15.600 euro per lavoratore in 24 mesi
✔ Favorire assunzioni stabili
✔ Migliorare la pianificazione economico-finanziaria
✔ Sfruttare un incentivo strategico per la crescita aziendale

L’approccio consulenziale di Addit

Addit non si limita alla gestione operativa della pratica.

Analizziamo la struttura aziendale, la situazione occupazionale e la pianificazione delle assunzioni per verificare in modo preventivo la reale accessibilità al Bonus ZES, valutando rischi, vincoli e sostenibilità dell’incentivo nel tempo.

Il supporto non si esaurisce nell’invio della domanda all’INPS: accompagniamo l’impresa nella corretta gestione dell’agevolazione, monitorando le condizioni di mantenimento e prevenendo possibili cause di revoca.

Il Bonus ZES non è solo un incentivo economico, ma uno strumento di pianificazione strategica del costo del lavoro, da integrare in modo coerente nell’organizzazione aziendale.

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