Vuoi restare aggiornato sulle ultime novità? Iscriviti alla nostra newsletter!

Consulenza del lavoro per aziende gratuita: prenota una call direttamente con la nostra Consulente del Lavoro

Nuove regole sui benefici contributivi: pubblicato il Decreto che amplia le violazioni ostative

Benefici Contributivi

In breve

Dal 8 luglio 2026 è entrato in vigore un importante aggiornamento per tutte le aziende che usufruiscono di incentivi e agevolazioni contributive.

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto del Ministero del Lavoro del 22 giugno 2026, vengono individuate le violazioni in materia di lavoro e salute e sicurezza che impediscono l’accesso ai benefici normativi e contributivi.

Si tratta di una novità che interessa trasversalmente tutte le imprese, indipendentemente dal settore di attività.

Non basta più il DURC regolare








Quali violazioni fanno perdere i benefici?
















Quanto dura l'esclusione dalle agevolazioni?





Quando una violazione produce effetti?



Cosa devono fare le aziende?

Fino ad oggi il possesso di un DURC regolare rappresentava uno dei principali requisiti per accedere alle agevolazioni contributive.

Con il nuovo Decreto, il legislatore introduce un controllo più ampio: per mantenere il diritto ai benefici sarà necessario soddisfare contemporaneamente tre condizioni:

  • essere in possesso di un DURC regolare;
  • non avere violazioni definitive in materia di lavoro, legislazione sociale e salute e sicurezza sul lavoro;
  • rispettare gli accordi e i contratti collettivi applicabili.

In altre parole, la regolarità contributiva da sola non è più sufficiente.

 

L’Allegato A del Decreto aggiorna ed amplia l’elenco delle violazioni che comportano la sospensione delle agevolazioni.

Tra le principali troviamo:

  • reati di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro (caporalato);
  • omicidio colposo o lesioni colpose derivanti dalla violazione delle norme sulla sicurezza;
  • omissione dolosa delle misure di prevenzione degli infortuni;
  • mancata valutazione dei rischi e assenza del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR);
  • mancata nomina del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP);
  • mancata fornitura dei dispositivi di protezione individuale (DPI);
  • violazioni in materia di cantieri, sorveglianza sanitaria, movimentazione manuale dei carichi e altri obblighi previsti dal D.Lgs. 81/2008;
  • impiego di lavoratori stranieri privi di regolare permesso di soggiorno;
  • lavoro nero;
  • violazioni relative alla patente a crediti;
  • violazioni riguardanti riposi giornalieri e settimanali nei casi previsti dalla norma;
  • ogni altra violazione penale in materia di lavoro e sicurezza.

 

La sospensione dei benefici varia in base alla gravità della violazione accertata.

Il Decreto prevede periodi di esclusione che possono andare:

  • da 3 mesi per le violazioni meno gravi;
  • fino a 24 mesi per le fattispecie più rilevanti, come il caporalato, l’omicidio colposo con violazione delle norme sulla sicurezza o la rimozione dolosa delle cautele antinfortunistiche.

 

Un elemento importante riguarda la certezza dell’accertamento.

Le violazioni diventano ostative solo quando sono state accertate con provvedimenti definitivi, come sentenze passate in giudicato o ordinanze divenute definitive. Non rilevano invece le violazioni estinte tramite prescrizione obbligatoria o oblazione.

 

Per le imprese diventa ancora più importante adottare un approccio preventivo alla compliance.

In particolare, è consigliabile:

  • verificare il corretto adempimento degli obblighi in materia di salute e sicurezza;
  • mantenere aggiornata tutta la documentazione obbligatoria;
  • controllare periodicamente la regolarità contributiva e contrattuale;
  • monitorare eventuali contestazioni o procedimenti che potrebbero incidere sull’accesso alle agevolazioni.

Fino alla piena operatività del sistema di verifica tramite il Portale Nazionale del Sommerso, continua inoltre ad applicarsi il meccanismo dell’autocertificazione dell’assenza delle violazioni da presentare all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

L'approccio consulenziale di Addit

L’evoluzione normativa conferma quanto la gestione amministrativa del personale e la compliance in materia di lavoro e sicurezza siano oggi sempre più strettamente collegate.

Il team Business & HR Consulting di Addit supporta quotidianamente le aziende nell’interpretazione delle novità normative, nella gestione degli adempimenti e nella prevenzione dei rischi che possono compromettere l’accesso ai benefici contributivi.

Hai dubbi sull’impatto della nuova disciplina sulla tua azienda?

Contatta i consulenti Addit per una verifica della tua situazione e per ricevere un supporto personalizzato.

Articoli correlati

Iscriviti alla nostra newsletter

Facility Specialist

Human Resources Specialist

Consulente del lavoro

Contatta il nostro team paghe