Videosorveglianza in azienda: senza informativa il trattamento è illecito

Obblighi, rischi e cosa devono fare le imprese per essere compliant.

In breve

L’utilizzo di sistemi di videosorveglianza comporta un trattamento di dati personali soggetto al Regolamento UE 679/2016 (GDPR).
In assenza di un’idonea informativa agli interessati, il trattamento è sempre illecito.
Il recente provvedimento del Garante Privacy (n. 167/2026) ribadisce che la trasparenza è un requisito essenziale, soprattutto nei luoghi aperti al pubblico e nei contesti in cui le riprese possono comportare un controllo a distanza dei lavoratori.

Perché è importante adeguare le procedure aziendali

 

Una gestione non conforme della videosorveglianza può generare:

  • Sanzioni amministrative rilevanti
  • Illiceità del trattamento dei dati raccolti
  • Rischi in materia di diritto del lavoro (controllo a distanza)
  • Contestazioni da parte di dipendenti e clienti
  • Danni reputazionali per l’impresa

 

La videosorveglianza non è quindi solo uno strumento di sicurezza, ma un ambito che richiede una gestione strutturata e conforme.

Videosorveglianza e GDPR: il principio di trasparenza




Il provvedimento del Garante Privacy





Controllo a distanza dei lavoratori






Informativa: primo e secondo livello













Accesso ai dati e gestione interna






Impatti per le imprese

Ogni sistema di videosorveglianza comporta un trattamento di dati personali e, come tale, deve rispettare i principi del GDPR, tra cui quello di trasparenza.

Ciò significa che le persone devono essere informate in modo chiaro e preventivo della presenza delle telecamere e delle modalità di utilizzo dei dati raccolti.

 

Con il provvedimento n. 167 del 12 marzo 2026, il Garante ha evidenziato diverse criticità che rendono illecito il trattamento, tra cui:

  • Mancanza di informativa agli interessati
  • Assenza di autorizzazione dell’Ispettorato del lavoro in caso di controllo a distanza dei lavoratori
  • Mancata regolamentazione degli accessi alle immagini

Particolare rilevanza è stata attribuita alla mancanza di trasparenza, soprattutto in un contesto aperto al pubblico.

 

Quando le telecamere possono comportare un controllo dell’attività lavorativa, si applica anche l’articolo 4 dello Statuto dei lavoratori.

In questi casi è necessario:

  • Un accordo sindacale oppure
  • L’autorizzazione dell’Ispettorato territoriale del lavoro

L’eventuale autorizzazione successiva può sanare alcuni aspetti, ma non la mancanza iniziale di informativa.

 

✔ Primo livello (obbligatorio e immediato)
Deve essere garantito tramite cartelli visibili e accessibili a tutti, contenenti:

  • Finalità del trattamento
  • Identità del titolare
  • Indicazione dei diritti dell’interessato

I cartelli devono essere posizionati in modo chiaro e ad altezza visiva.

✔ Secondo livello (informativa completa)
Le informazioni aggiuntive possono essere fornite tramite:

  • Sito web aziendale
  • QR code
  • Documentazione disponibile presso la sede (reception, uffici, ecc.)

Devono essere facilmente accessibili e consultabili.

 

Un ulteriore aspetto critico riguarda la gestione delle immagini:

  • Accessi consentiti solo a personale autorizzato
  • Utilizzo di credenziali individuali
  • Tracciabilità degli accessi

Una gestione non controllata può compromettere la legittimità del trattamento.

 

Le aziende devono verificare:

✔ Presenza e correttezza dell’informativa
✔ Posizionamento dei cartelli
✔ Eventuale autorizzazione dell’Ispettorato
✔ Procedure di accesso e gestione delle immagini
✔ Coerenza con la normativa privacy e lavoro

Una gestione superficiale può rendere inutilizzabili i dati raccolti e generare rischi legali.

L’approccio consulenziale di Addit

Addit supporta le imprese nella gestione completa dei sistemi di videosorveglianza, non limitandosi agli aspetti formali.

Analizziamo:

  • La conformità normativa (privacy e diritto del lavoro)
  • Le procedure interne di gestione dei dati
  • La corretta predisposizione delle informative
  • L’eventuale necessità di autorizzazioni

Affianchiamo l’azienda nell’implementazione di un sistema coerente e sostenibile, che integri sicurezza, organizzazione e compliance normativa.

Perché la videosorveglianza, se gestita correttamente, non è solo uno strumento di controllo, ma una leva di tutela per l’impresa.

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