Convertito in Legge il Decreto Sicurezza sul Lavoro
Cosa cambia per le imprese tra novità e conferme
In breve
Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre 2025, n. 301, è entrata in vigore la Legge 29 dicembre 2025, n. 198, di conversione del Decreto-Legge 31 ottobre 2025, n. 159.
La legge introduce importanti novità operative e conferma una serie di misure già previste, con un chiaro obiettivo: rafforzare la prevenzione, la formazione e la tracciabilità, soprattutto nei settori e nelle attività a maggiore rischio.
Formazione sicurezza: nuove tempistiche per turismo e ristorazione
Tra le principali novità della conversione, l’introduzione dell’articolo 1-bis stabilisce che, nelle imprese turistico-ricettive e negli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, la formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sul lavoro debba essere completata entro 30 giorni:
- dalla costituzione del rapporto di lavoro;
- oppure dall’inizio dell’utilizzo del lavoratore in caso di somministrazione.
Un termine certo che richiede una programmazione puntuale della formazione, soprattutto in settori caratterizzati da elevata stagionalità e turnover.
Badge di cantiere e settori ad alto rischio
Vengono rafforzati gli obblighi di identificazione nei cantieri edili, in appalto e subappalto, pubblici e privati.
Le imprese dovranno dotare i lavoratori di una tessera di riconoscimento con codice univoco anticontraffazione.
La norma prevede inoltre che ulteriori ambiti di attività ad alto rischio saranno individuati con decreti ministeriali, estendendo l’applicazione delle sanzioni previste per i datori di lavoro anche a questi settori.
Patente a crediti: nuove regole su decurtazioni e sanzioni
La legge interviene sulla disciplina della patente a crediti per imprese e lavoratori autonomi operanti nei cantieri temporanei o mobili:
- la decurtazione dei crediti avviene a seguito della notifica del verbale di accertamento;
- i provvedimenti devono essere comunicati all’Ispettorato Nazionale del Lavoro entro 30 giorni.
Un passaggio che rafforza la certezza delle procedure e il coordinamento tra organi di vigilanza.
Prevenzione, formazione e governance della sicurezza
Numerose le modifiche in materia di prevenzione:
- maggiore coinvolgimento dell’INL negli organismi di indirizzo, vigilanza e interpello;
- aggiornamento delle norme su tossico e alcol dipendenza nei luoghi di lavoro entro il 2026;
- revisione delle regole su scale verticali e sistemi anticaduta, con nuove soglie dimensionali e scadenze differite.
Lavoratori fragili e inclusione
Con il nuovo articolo 14-bis, la legge rafforza le politiche attive e l’inserimento lavorativo di:
- lavoratori disabili;
- lavoratori svantaggiati.
Viene ampliata la platea dei soggetti che possono stipulare convenzioni (enti del Terzo settore e società benefit) e innalzata fino al 60% la quota copribile tramite convenzioni rispetto agli obblighi di assunzione.
Cultura della prevenzione e “near miss”
Grande attenzione anche alla tracciabilità dei mancati infortuni.
Le linee guida ministeriali dovranno valorizzare le procedure già sviluppate dall’INAIL, rafforzando una cultura della prevenzione proattiva, non solo reattiva.
Le misure confermate
Restano confermate – con modifiche formali o senza variazioni – numerose misure già previste, tra cui:
- sostegno all’acquisto di DPI per PMI;
- rafforzamento della formazione;
- prevenzione di molestie e violenze sul lavoro;
- aggiornamento dei RLS;
- sorveglianza sanitaria e promozione della salute.
Per le imprese, questa legge rappresenta un cambio di passo: non solo nuovi adempimenti, ma l’opportunità di ripensare la sicurezza come valore organizzativo, integrato nella gestione delle persone e dei servizi.
In Addit affianchiamo le aziende nella gestione operativa, formativa e consulenziale della sicurezza sul lavoro, trasformando gli obblighi normativi in processi strutturati, trasparenti e sostenibili
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